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Fonte: TeleTicino “Matrioska” – 21.01.2009

Marco Bazzi – conduttore del programma,
Giorgio Leoni – responsabile Ufficio caccia e pesca,
Marco Mondada – presidente della Federazione cacciatori,
Fabio Croci – capo dei guardiacaccia,
Tullio Righinetti – cacciatore e deputato in Gran Consiglio (PLR),
Sergio Savoia – deputato in Gran Consiglio, coordinatore dei Verdi ed esponente del WWF.

VOLPI – 1

Mondada: “La maggior parte ha un cane in casa, la maggior parte ha un animale, un gatto eccetera e sicuramente non vuole mica che il suo gatto, il suo cane vadano a finire in una tagliola del genere.
Per questo anche la legge federale ha proibito le tagliole e da adesso ci sono le famose trappole a trabocchetto che qualora il selvatico resta nella trappola, se si vede che è un gatto o un cane si apre la trappola e lo lasciano andare”
Bazzi: “È l’etica del bracconaggio?”
Mondada: “No no non è il bracconaggio, questo è quando si fa la caccia alla volpe con la trappola…”
Bazzi: “Ah si può ancora cacciare con la trappola?”
Mondada: “Sì”
Bazzi: “Adesso c’è la caccia alla volpe aperta questa settimana, vero?”
Croci: “Sisi”
Leoni: “Però sono solo trappole a trabocchetto. Sono trappole nelle quali la volpe rimane imprigionata viva in modo tale che poi le si dà il colpo di grazia successivamente..”
Bazzi: “Quindi non muore soffrendo…”
Leoni: “Qundi non patisce, esattamente. Poi anche se è un’altra specie che cade nella trappola questa viene liberata.”
Bazzi: “Ma le volpi si cacciano per limitarne il numero?”
Leoni: “Per regolarne il numero, sì”
Bazzi: “Non si mangiano, insomma…”
Leoni: “CI SONO ANCHE COLORO CHE MANGIANO LE VOLPI, SÌ”

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