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In diversi luoghi e in diversi momenti nell’arco di tre settimane regolarmente abbiamo volantinato per le vie di Lugano contro la strage pasquale.

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Offensiva Animalista ha partecipato al corteo in ricordo di M13 svoltosi per le vie di Lugano il 7 marzo 2013.

ImmagineCOMUNICATO STAMPA:

I Grigioni uccidono M13: Offensiva Animalista chiede di boicottare le Olimpiadi

mercoledì 20.02.2013

Nel nostro Paese, nell’arco di 24 ore, due orsi sono stati uccisi, legalmente. Oltre a M13, un altro plantigrado è stato eliminato in una riserva naturale, senza che nessuno abbia potuto dire “cip”.
M13 è caduto sotto i colpi di burocrati e politici ciechi, cinici e abituati a non porsi domande su cosa sia etico e morale.
A proposito di M13, pochi giorni fa una testimone ha raccontato di aver visto una donna e l’orso che le si avvicinava. Lo ha allontanato. Come? Lanciandogli un bastoncino da trekking. E l’orso è scappato. Caspita, che animale pericoloso!

Funziona così, in Svizzera. Un orso fa l’orso. E lo si uccide.
Un animale selvatico non rispetta la legge, rifiuta di rimanere nel bosco, ha l’ardire di avvicinarsi ai centri abitati. Come osa? Ci sfida! Gliela facciamo vedere noi, allora. Così impara ad avere rispetto del popolo e dei suoi alti rappresentanti.
Gli etologi potrebbero elencare i motivi per cui M13 e l’altro plantigrado non erano pericolosi. I modi da utilizzare per risolvere il probema in modo pacifico. Non frega a nessuno. I due orsi, ancora una volta, sono stati concepiti solo in funzione degli interessi che rappresentano per l’essere umano, non come esseri viventi depositari di dignità e rispetto. Ma il cinismo, l’ansia di placare gli isterismi di genitori stressati e la volontà di non dover far qualcosa di straordinario – nel senso di lavorare mezz’ora in più fuori dagli orari d’ufficio – ha fatto pendere il piatto della bilancia a favore dei macellai in cravatta.

I diktat internazionali si rispettano solo quando ci sono di mezzo gli affari. In quel caso si scatta sull’attenti. Ma siccome un orso non minerà i forzieri di mamma Elvezia, lo si può far fuori. Oltre che immorali, sono semplicemente patetici.
E gente del genere va colpita nell’anima, ops, nel portfoglio: Offensiva animalista chiede a tutti di boicottare le nascenti Olimpiadi 2022!

In segno di protesta, nata dall’iniziativa di un bambino di 6 anni, si sta divulgano la richiesta di appendere un telo bianco alla finestra in ricordo di M13, assassinato dalle autorità che avrebbero dovuto difenderlo. In allegato la foto del telo di protesta di questo bambino che ci è pervenuta tramite i suoi genitori. Chiediamo a tutti di aderire a questa forma di dissenso esponendo il loro pensiero e il loro ricordo alla finestra.

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PROTESTA MEDIATICA

ALLO ZOO PER LA CHIUSURA/RICONVERSIONE

Da lunedì 04.02.2013 a domenica 03.03.2013

Durante il mese di febbraio invitiamo chiunque a contattare i gestori dello Zoo al Maglio per esporre loro la propria opinione in merito a questa struttura da sempre considerata inopportuna, squallida e assolutamente vergognosa! Da anni è stata lanciata la proposta di riconversione dello zoo in una struttura che si prenda cura di animali autoctoni salvati da brutte situazioni o da animali “cestinati” da circhi e altri zoo, altrimenti destinati a morire ma che non possono ormai sperare di poter sopravvivere in natura. Inoltre, la Signora Fehr, proprietaria, dovrebbe smettere di far nascere, vendere e comprare cuccioli di animali, cominciando a sterilizzare quelli già detenuti.

SCRIVETE E/O TELEFONATE ALLO ZOO RIMARCANDO QUESTA RICHIESTA ED ESPONENDO (senza insulti o minacce) LA VOSTRA OPINIONE!

Contatti:
Zoo al Maglio
Fehr-Bloch Edith
6983 – Magliaso (Ticino-CH)
telefono: Tel. 0041/91.606.14.93 Tel. 0041/91.606.75.55 Fax 0041/91.-606.64.23
e-mail: post@zooalmaglio.ch

Chi volesse scrivere anche al Municipio di Neggio, il quale permette ad una tale struttura di perpretare questa crudeltà a scopo di lucro difendendola a più riprese, può contattare:

telefono: Tel. 0041/91.606.24.25  Fax 0041/91.606.23.00
e-mail: comune@neggio.ch

Il comune di Locarno, dopo aver letto le nostre osservazioni alla intimazione di condanna di una multa per aver “volantinato senza permesso” all’esterno di un tendone del circo, ha deciso di annullare la stessa.

Nel corso del 2012 abbiamo trovato casa a Snow e Rain, come randage all’esterno di un’abitazione, a Cloud come quasi domestico e a Cesare, figlio di una randagia come domestico. Abbiamo collaborato a molte altre adozioni e verificato alcuni casi di maltrattamenti, alcuni sfociati con segnalazioni alle autorità competenti.

Nella foto: Cesare.

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tita

 

 

 

 

Tita Carloni ci ha lasciato.

Un grande uomo che ha lottato instancabilmente per la salvaguardia della sua Terra.

COMUNICATO STAMPA:

L’ennesimo avvelenamento di cani e gatti a Biasca e nulla è stato fatto.

L’avvelenatore, oltre che conosciuto, sarebbe pure un bracconiere. Ad oggi rimane impunito.

Offensiva animalista prende atto dell’ennesimo avvelenamento di cani a Biasca, dove da anni numerosi animali domestici sono stati avvelenati senza che nessuna seria indagine sia mai stata svolta.
Da anni si mormora il nome di una persona, che peraltro sarebbe pure un bracconiere. Da anni gli animali muoiono. Da anni le autorità balbettano scuse.
Come si possa dimostrare tanto cinismo, tanto lassismo e tanta insensibilità non solo nei confronti degli animali, ma anche dei loro proprietari, lascia sbigottiti.
Sarà bene ricordare che gli agenti della polizia di Biasca vengono stipendiati dai cittadini, e che nel nostro Paese la legge proibisce l’avvelenamento di animali.
I solerti funzionari che stanno da anni con le mani in mano ne sono consapevoli?

OA si domanda se il sospetto sia mai stato interrogato. Se sia stata mai perquisita la sua abitazione. Se sia amico di qualche agente o di qualche municipale. Perché è lapalissiano che non fare assolutamente nulla di fronte a decine di casi di avvelenamento, significa voler proteggere qualcuno.

OA chiede aiuto alla popolazione per raccogliere prove. Ci penseremo poi noi a far perdere il vizio a chi ha l’hobby dell’omicidio, perpetrato grazie al lassismo di chi non sa fare il proprio dovere.

Scrivere a: polizia@biasca.ch, info@biasca.ch

Articoli correlati:

http://www.cdt.ch/ticino-e-regioni/cronaca/73508/sospetti-avvelenamenti-a-biasca.html

http://www.cdt.ch/ticino-e-regioni/cronaca/50319/cani-avvelenati-con-il-cianuro.html

http://www.tio.ch/Ticino/Cronaca/News/648458/Il-killer-dei-cani-e-un-bracconiere

http://www.tio.ch/Ticino/News/708790/Gatti-spariti-e-cani-avvelenati-Non-siamo-piu-tranquilli

Sabato 17 novembre ci siamo trovati a Lugano a manifestare contro il circo Knie. Anche quest’anno abbiamo volantinato all’esterno dei vari attendamenti del circo. Per uno di questi volantinaggi, nel comune di Locarno, ci è stata rilasciata una multa.

Il circo Knie, definito –  non si sa bene da chi – “circo nazionale” altro non è che una vergogna. Ospita animali che dovrebbero vivere a migliaia di km da qui, solo per il piacere di usarli in esercizi innaturali.  Animali  segregati, a cui è imposto il volere – sadico – degli umani.

Il Ticino schifa il Knie: nella nostra terra, questo spettacolo non è il benvenuto e mai lo sarà.

Protesta al Dipartimento della Sanità e la Socialità (DSS)

LA COMMISSIONE TICINESE SUGLI ESPERIMENTI ANIMALI NON È IN REGOLA

vivisezione

Abbiamo appreso dalla stampa – e le notizie non sono state smentite – che in Ticino abbiamo un consigliere di Stato – Paolo Beltraminelli, il veterinario cantonale – Tullio Vanzetti, il medico cantonale – Giorgio Merlani e il farmacista cantonale – Giovan Maria Zanini, che agiscono e lavorano nell’illegalità.
Dal 2008, infatti, in questo cantone viene apertamente ignorata la legge e la relativa ordinanza che vieta a un collaboratore delle autorità di far parte della commissione che sorvegli gli esperimenti sugli animali.
A tutto ciò si aggiunga il fatto che, in Ticino, vengono uccisi quasi 40 mila esseri viventi all’anno in esperimenti convalidati dalla commissione di cui sopra. Anche se un solo animale utilizzato nella cosiddetta ricerca è un animale di troppo, l’enormità del numero (ed in particolare il fatto che questa cifra sia in aumento nonostante buona parte degli esperimenti condotti non sono obbligatori e, anzi, facilmente sostituibili coi metodi alternativi) ha sollevato persino le perplessità di osservatori moderati.

Fermo restando che tali commissioni sono una farsa, in Ticino lo sono ancora di più: su cinque membri che la compongono, tre sono fuori posto: Vanzetti, Merlani e Zanini.
Il direttore del Dss, Paolo Beltraminelli, ha dichiarato che “la composizione attuale non ha mai creato problemi di alcun genere e tutto si è sempre svolto nel rispetto delle regole”. Il signor Beltraminelli mente. E per questo noi ne chiediamo le dimissioni.
Le ridicole e patetiche dichiarazioni di Vanzetti (“non ho mai recepito nemmeno una minima ombra di influenza da parte dell’autorità dipartimentale nei confronti della commissione di vigilanza”) e quelle di Beltraminelli sono un’onta sul cantone, degradato da questi personaggi a Staterello africano dove  persino i massimi rappresentanti cantonali si fanno beffe delle più elementari norme e leggi. Non vuol dire nulla il fatto che fino ad oggi ciò non abbia mai creato problemi: semplicemente, fino ad oggi, il fatto era sconosciuto ai più.

Scriviamo tutti a questi indegni funzionari pubblici, invitandoli alle dimissioni per manifesta incapacità e indegnità nel rappresentare i cittadini, oltre che gli animali.

Ricordiamo inoltre che è tutt’ora in corso di accertamento il motivo per il quale la responsabile dei diritti animali, sempre appartenente alla commissione, sia pressoché sconosciuta e di dubbia rappresentatività.
Il compito principale di questo personaggio è quello di fare in modo che gli esperimenti diminuiscano e vengano messi in atto sistemi più innovativi, efficaci ed etici. Ci risulta però difficile credere che gli sforzi necessari siano stati fatti, visti gli scarsi, per non dire nulli, risultati.

Indirizzi a cui scrivere:

dss-dir@ti.ch
dss-uvc@ti.ch
dss-umc@ti.ch
dss-ufc@ti.ch

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Come ogni anno abbiamo manifestato e volantinato durante tutte le tappe del circo Nock sul suolo ticinese.

Finchè ogni gabbia non sarà vuota.

Nel mese di agosto ci è stato segnalato un piccione sofferente, prestare le cure necessarie, si è ripreso ed è stato di nuovo liberato nel suo territorio.

A fine giugno abbiamo recuperato mamma Selkie, gattina giovane e sana, incinta. Chi ce l’ha data non si era nemmeno accorto che era gravida, a termine! Poco dopo l’arrivo da noi, Selkie (nome che abbiamo dato noi, visto che non ne aveva in precedenza) ha partorito 6 cuccioli. 5 femmine e un maschio. Selkie ha potuto, grazie l’aiuto dei nostri volontari, svezzare in tutta calma i suoi figli e all’età di tre mesi sono stati dati in adozione, in due famiglie: tre mici per ogni nucleo. Tutti stanno bene e anche Selkie è stata sterilizzata e poi data in adozione.

mammaselkie

Recupero rospi: come ogni anno abbiamo formato dei gruppi di raccolta dei rospi nelle vie più trafficate dove ci sono i passaggi dei rospi non protetti e ne abbiamo portato in salvo diversi. Anche alcune salamandre.

Purtroppo da alcuni anni a questa parte il numero degli anfibi va diminuendo costantimente.

Colonia felina di Lugano (periferia): cattura e sterilizzazione di randagi  – ancora in corso. A oggi, 4 marzo sono stati catturati 6 gatti di cui due micie gravide che ora sono in stallo in attesa di partorire. I quattro rimanenti sono stati sterilizzati. Continueremo finchè non avremo concluso con la sterilizzazione di tutti i randagi presenti sul quel territorio.

Allertati da una signora che doveva trasferirsi al piu presto, siamo intervenuti a recuperare 5 gatti selvatici a Tenero (più uno domestico), Tutti e sei i gatti sono stati castrati/sterilizzati. Sono stati portati al sicuro da alcuni nostri milititanti. Alcuni di questi mici cercano ancora casa.

Emil è un gatto anziano rimasto solo dopo la morte della sua padrona. Recuperato anche lui in fretta e furia, è stato poi dato in adozione.

Piuma, bellissima micia giovane, non poteva più stare nella sua famiglia, e l’abbiamo recuperata, dopo breve tempo ha trovato una nuova famiglia.

Trovato micio morto sulla strada cantonale, a tutt’oggi non si è trovato il padrone.

Un nostro militante ha recuperato l’annuncio di un gatto che doveva uscire subito di casa, contattata la persona, abbiamo trovato un micio con grossi problemi. Trascurato, non riconosceva le coccole e il contatto umano. Stessa situazione per il secondo gatto, sempre di questa famiglia, recuperato in un altro appartamento. Tutte e due i gatti sono stati recuparti e ristabiliti. Ora entrambi sono andati in adozione dopo le cure del caso.