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Tag Archives: caccia

La Legge secondo i cacciatori...

Bloccano passaggi comunali solo perché limitrofi alla zona di caccia.

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Crediamo che le immagini parlino da sole.
Non possiamo che esprimere profonda tristezza sapendo che la maggior parte delle persone sia convinta che questa gente rispetti il prossimo, la natura e le proprie vittime e che lo faccia in funzione di non si sa bene quale pubblica utilità.

Questa è solo parte della documentazione reperibile su qualsiasi profilo di cacciatore ticinese. La rassegna dell’incoerenza, dell’arroganza, dell’antropocentrismo e della crudeltà.

Gente che non guarda in faccia nessuno, nemmeno femmine e cuccioli, e che usa armi e stratagemmi degni dei migliori codardi.
Nascondersi dietro la scusa del sovrannumero di ungulati non serve a nulla, specie quando lo stesso Ufficio caccia e pesca non ha mai dato fiducia all’operato di certa gente.

A voi giudicare.

ANCHE LA “LINCE DI KANDERTAL” HA DISTURBATO IL RE UMANO?

https://i2.wp.com/www.cdt.ch/files/images/n_2cd19d321f7ab3ae3feb0c728752207e.jpg

Offensiva animalista non è affatto stupita dalla decisione – miope, cinica e illegale – di procedere all’uccisione della “Lince di Kandertal”, colpevole di fare la lince.
La cecità delle autorità cantonali e federali nella gestione dei grandi predatori è pietosa, priva di linee guida, imbarazzante davanti al consesso internazionale e assolutamente ingiustificata.

L’Uccisione dell’orso M13, come previsto, non è servita a nulla.
In Svizzera si continua a concepire l’essere umano come una sorta di Re della foresta, che tutto può sulle creature ritenute inferiori.
Se una lince viene uccisa perché ha ucciso sei pecore in pochi giorni, cosa dovremmo fare agli allevatori, che di ovini ne uccidono migliaia ogni anno?

Pare che non vi siano, inoltre, le basi legali necessarie per uccidere questo predatore, come stabilito dalla commissione, di cui trovate i recapiti di seguito.

Invitiamo tutti ad esprimere il proprio disdegno direttamente alle persone che, puntualmente, permettono e commissionano queste uccisioni.
La lince non è né la prima né l’ultima vittima delle lacune in fatto di convivenza con la fauna autoctona mostrate dalle autorità svizzere ed è tempo di far loro capire che i cittadini non sono d’accordo, prima che sia troppo tardi.

Recapiti:

Ispettorato della caccia bernese, responsabile della decisione di abbattimento della lince:

Ispettorato della caccia – Canton Berna
LANAT Amt für Landwirtschaft und Natur
Jagdinspektorat (JI)
Schwand 17
3110 Münsingen

Tel. 031 720 32 12
Fax 031 720 33 51
info.lanat@vol.be.ch

Nel 1996, l’allora UFAFP (oggi UFAM) fondò il gruppo di lavoro Grandi Predatori di cui fanno parte le seguenti istituzioni:

________________

Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)
3003 Berna
Tel.: ++41 (0)31 322 93 11 
Fax: ++41 (0)31 322 99 81
info@bafu.admin.ch

Caroline Nienhuis
UFAM – Sezione Caccia, pesca, biodiversità forestale
Compiti: mammiferi, grandi predatori, protezione delle greggi
Tel.: +41 31 324 78 49
caroline.nienhuis@bafu.admin.ch

________________
Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG)
Mattenhofstrasse 5
3003 Berna
Tel:        +41 31 322 25 11
Fax:       +41 31 322 26 34
info@blw.admin.ch

________________
Federazione svizzera di allevamento ovino
Industriestrasse 9
3362 Niederönz
telefono 062 956 68 68
fax 062 956 68 79
schafzuchtverband@caprovis.ch

________________
CacciaSvizzera (JagdSchweiz)
JagdSchweiz
Geschäftsstelle
Mühlethalstrasse 4
4800 Zofingen
Telefono: +41 62 751 87 78
Fax: +41 62 751 91 45

Segretario generale
David Clavadetscher
http://www.jagdschweiz.ch/it/contatto

________________
WWF Svizzera
Hohlstrasse 110
Casella postale
8010 Zürich

Telefono: 044 297 21 21
Fax: 044 297 21 00

Succursale Svizzera italiana
WWF Svizzera
P. Indipendenza 6
Casella postale
6501 Bellinzona

Telefono: 091 820 60 00
Fax: 091 820 60 08
E-Mail: servizio@wwf.ch

________________
Pro Natura
Casella postale
4018 Basilea

Dornacherstrasse 192
4053 Basilea

Telefono: 061 317 91 91
Fax: 061 317 92 66
E- Mail: mailbox@pronatura.ch

ProFauna
Pro Fauna
1200 Ginevra

Tel +41 (0)22 735 03 62
Tel +41 (0)79 934 84 61
info@profauna.ch

________________
Società svizzera di Biologia della Fauna (SSBF)
SGW/SSBF
c/o WILDTIER SCHWEIZ
Winterthurerstrasse 92
8006 Zürich

Président
Pierre Mollet
Schweizerische Vogelwarte
6204 Sempach
pierre.mollet@vogelwarte.ch

Membres
Christa Mosler
WILDTIER SCHWEIZ
Strickhofstrasse 39
8057 Zürich
christa.mosler@wild.uzh.ch

Sabine Herzog
BAFU, Abteilung Arten, Ökosysteme, Landschaften, 
Sektion Jagd, Fischerei, Waldbiodiversität
3003 Bern
sabine.herzog@bafu.admin.ch

Paul Marchesi
ch. Julien Gallet 4
1880 Bex
pmarchesi@freesurf.ch

Roland Graf
Zürcher Hochschule für angewandte Wissenschaften
Grüental / Postfach 335
8820 Wädenswil
roland.graf@zhaw.ch

Manuela von Arx
KORA
Thunstrasse 31
3074 Muri
m.vonarx@kora.ch

Claude Fischer
Haute Ecole du paysage, de l’ingénierie 
et de l’architecture de Genève
1254 Jussy
claude.fischer@hesge.ch

Mark Struch
Abteilung Jagd und Fischerei
Rathaus, Barfüssergasse 14
4509 Solothurn
mark.struch@vd.so.ch

Damiano Torriani
Maddalena e associati
6672 Gordevio
torriani@gmail.com

________________
e-mail in blocco:

info.lanat@vol.be.ch, info@bafu.admin.ch, caroline.nienhuis@bafu.admin.ch, info@blw.admin.ch, schafzuchtverband@caprovis.ch, servizio@wwf.ch, mailbox@pronatura.ch, info@profauna.ch, pierre.mollet@vogelwarte.ch, christa.mosler@wild.uzh.ch, sabine.herzog@bafu.admin.ch, pmarchesi@freesurf.ch, roland.graf@zhaw.ch, m.vonarx@kora.ch, claude.fischer@hesge.ch, mark.struch@vd.so.ch, torriani@gmail.com

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Iniziativa popolare per la salvaguardia dei grandi predatori (orso, lupo, lince)

Chiediamo a tutti i cittadini di nazionalità svizzera di aiutare ProFauna a raccogliere il numero necessario di firme per portare a votazione l’iniziativa popolare con cui si chiede di vietare l’uccisione dei grandi predatori nel nostro Paese. Se raccogliamo le firme necessarie, avremo la possibilità di cambiare la legge in vigore. 

Maggiori dettagli:
http://profauna.ch/it/pages/iniziativa.html

VI PREGHIAMO DI DIFFONDERLA IL PIÙ POSSIBILE E DI RISPEDIRE PER TEMPO LE FIRME, POSSIAMO CAMBIARE LE COSE ED IMPEDIRE CHE I PROSSIMI ORSI CHE ENTRINO NEL NOSTRO TERRITORIO VENGANO NUOVAMENTE AMMAZZATI.

Formulari per la raccolta delle firme:

• ITALIANO: http://www.profauna.ch/images/Initiative_A4_predateurs_it.pdf

• DEUTSCH: http://www.profauna.ch/images/Initiative_A4_predateurs_de.pdf

• FRANCESE: http://www.profauna.ch/images/Initiative_A4_predateurs_fr.pdf

GATTI – 3

Righinetti: “Una volta, quando si faceva il salmì, facevano anche il gatto, no? Facevano il gatto in salmì”
Bazzi: “E c’è ancora gente che lo fa..”
Righinetti: Quello non credo…
Bazzi: ma il gatto non è protetto
Savoia: anzi è il contrario, direi. Il gatto è un problema per la biodiversità.
Righinetti: Io non credo che da noi lo mangino il gatto…
Mondada: Non mangiano il gatto perché mangia il kit-kat.
Righinetti: ecco! Non fanno più il gatto perché non è più il gatto che mangia i topi, è quello che hai detto tu (Righinetti) con queste porcherie…(?).
Righinetti: È un gatto artificiale.
Savoia: Il problema di queste tematiche, come sanno benissimo quelli che se ne occupano, per esempio voi avete citato il gatto, una realtà, che però non è una realtà politicamente corretta che si può dire: è che il gatto è un problema dal punto di vista ambietale, per tutta una serie di piccoli animali eche la realtà è che ce sono troppi e bisognerebbe controllare in numero dei gatti, altrettanto quanto quello degli ungulati. Però, naturalmente, se noi un domani proponessimo un prelievo venatorio di 20’000 gatti, che sarebbe in rapporto alla popolazione di quello degli ungulati, evidentemente avremmo le persone per strada che fanno la manifestazione e io avrei Besomi sotto casa con lo schioppo per me.

SPECIE PROTETTE – 2

L’argomento è quello del bracconaggio verso specie protette, specialmente piccoli volatili, che poi vengono venduti ai ristoranti che li offrono sui menu.
Bazzi: “(Mondada) ma lei cosa dice quando viene invitato alle cene…?”
Mondada: “Eh scusi io sono il presidente…non posso…”
Bazzi: “Cioè rifiuta il cibo?”
Mondada: “No..”
Bazzi: “Una questione di coscienza?”
Mondada: “No vado all’estero dove si possono mangiare perchè effettivamente a me..a Savoia non è che piacciano troppo gli uccelli…invece a me…”
Savoia: “Specialmente quelli protetti non mi piacciono”
Mondada: “Invece a me sì…qui da noi è tutto protetto…però se lei va in Italia e va in Francia…una bella polenta con delle griffe (??) non è da buttar via”

Fonte: TeleTicino “Matrioska” – 21.01.2009

Marco Bazzi – conduttore del programma,
Giorgio Leoni – responsabile Ufficio caccia e pesca,
Marco Mondada – presidente della Federazione cacciatori,
Fabio Croci – capo dei guardiacaccia,
Tullio Righinetti – cacciatore e deputato in Gran Consiglio (PLR),
Sergio Savoia – deputato in Gran Consiglio, coordinatore dei Verdi ed esponente del WWF.

VOLPI – 1

Mondada: “La maggior parte ha un cane in casa, la maggior parte ha un animale, un gatto eccetera e sicuramente non vuole mica che il suo gatto, il suo cane vadano a finire in una tagliola del genere.
Per questo anche la legge federale ha proibito le tagliole e da adesso ci sono le famose trappole a trabocchetto che qualora il selvatico resta nella trappola, se si vede che è un gatto o un cane si apre la trappola e lo lasciano andare”
Bazzi: “È l’etica del bracconaggio?”
Mondada: “No no non è il bracconaggio, questo è quando si fa la caccia alla volpe con la trappola…”
Bazzi: “Ah si può ancora cacciare con la trappola?”
Mondada: “Sì”
Bazzi: “Adesso c’è la caccia alla volpe aperta questa settimana, vero?”
Croci: “Sisi”
Leoni: “Però sono solo trappole a trabocchetto. Sono trappole nelle quali la volpe rimane imprigionata viva in modo tale che poi le si dà il colpo di grazia successivamente..”
Bazzi: “Quindi non muore soffrendo…”
Leoni: “Qundi non patisce, esattamente. Poi anche se è un’altra specie che cade nella trappola questa viene liberata.”
Bazzi: “Ma le volpi si cacciano per limitarne il numero?”
Leoni: “Per regolarne il numero, sì”
Bazzi: “Non si mangiano, insomma…”
Leoni: “CI SONO ANCHE COLORO CHE MANGIANO LE VOLPI, SÌ”