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Tag Archives: ticino

La Legge secondo i cacciatori...

Bloccano passaggi comunali solo perché limitrofi alla zona di caccia.

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Crediamo che le immagini parlino da sole.
Non possiamo che esprimere profonda tristezza sapendo che la maggior parte delle persone sia convinta che questa gente rispetti il prossimo, la natura e le proprie vittime e che lo faccia in funzione di non si sa bene quale pubblica utilità.

Questa è solo parte della documentazione reperibile su qualsiasi profilo di cacciatore ticinese. La rassegna dell’incoerenza, dell’arroganza, dell’antropocentrismo e della crudeltà.

Gente che non guarda in faccia nessuno, nemmeno femmine e cuccioli, e che usa armi e stratagemmi degni dei migliori codardi.
Nascondersi dietro la scusa del sovrannumero di ungulati non serve a nulla, specie quando lo stesso Ufficio caccia e pesca non ha mai dato fiducia all’operato di certa gente.

A voi giudicare.

GATTI – 3

Righinetti: “Una volta, quando si faceva il salmì, facevano anche il gatto, no? Facevano il gatto in salmì”
Bazzi: “E c’è ancora gente che lo fa..”
Righinetti: Quello non credo…
Bazzi: ma il gatto non è protetto
Savoia: anzi è il contrario, direi. Il gatto è un problema per la biodiversità.
Righinetti: Io non credo che da noi lo mangino il gatto…
Mondada: Non mangiano il gatto perché mangia il kit-kat.
Righinetti: ecco! Non fanno più il gatto perché non è più il gatto che mangia i topi, è quello che hai detto tu (Righinetti) con queste porcherie…(?).
Righinetti: È un gatto artificiale.
Savoia: Il problema di queste tematiche, come sanno benissimo quelli che se ne occupano, per esempio voi avete citato il gatto, una realtà, che però non è una realtà politicamente corretta che si può dire: è che il gatto è un problema dal punto di vista ambietale, per tutta una serie di piccoli animali eche la realtà è che ce sono troppi e bisognerebbe controllare in numero dei gatti, altrettanto quanto quello degli ungulati. Però, naturalmente, se noi un domani proponessimo un prelievo venatorio di 20’000 gatti, che sarebbe in rapporto alla popolazione di quello degli ungulati, evidentemente avremmo le persone per strada che fanno la manifestazione e io avrei Besomi sotto casa con lo schioppo per me.

SPECIE PROTETTE – 2

L’argomento è quello del bracconaggio verso specie protette, specialmente piccoli volatili, che poi vengono venduti ai ristoranti che li offrono sui menu.
Bazzi: “(Mondada) ma lei cosa dice quando viene invitato alle cene…?”
Mondada: “Eh scusi io sono il presidente…non posso…”
Bazzi: “Cioè rifiuta il cibo?”
Mondada: “No..”
Bazzi: “Una questione di coscienza?”
Mondada: “No vado all’estero dove si possono mangiare perchè effettivamente a me..a Savoia non è che piacciano troppo gli uccelli…invece a me…”
Savoia: “Specialmente quelli protetti non mi piacciono”
Mondada: “Invece a me sì…qui da noi è tutto protetto…però se lei va in Italia e va in Francia…una bella polenta con delle griffe (??) non è da buttar via”